martedì 29 novembre 2011

Carter Burwell parla di Twilight, di Breaking Dawn e di ispirazione


Carter Burwell, il compositore della score di ‘Twilight’ e dei due episodi di ‘Breaking Dawn’, , ha rilasciato un’intervista a Sonic Scoop.

Come per la maggior parte delle persone coinvolte in Twilight, anche lui non avrebbe mai pensato, ai tempi del primo film, che il successo della saga sarebbe durato così tanto.

“Quando ho scritto le musiche per il primo Twilight, nessuno di noi avrebbe mai pensato che sarebbe diventato così popolare…che avrebbe avuto una così grande risonanza nella cultura popolare. La risposta è stata davvero enorme. Mi hanno scritto migliaia di email soprattutto per avere dei consigli su come suonare i pezzi al pianoforte. Ed è stato molto carino”.

D. Leggendo la tua filmografia, si vede che questa è la prima volta che ti occupi di un sequel…come sei arrivato a occuparti di Breaking Dawn?

R. E’ vero, non ho mai composto un sequel. Ma è semplice rispondere alla domanda. Avevo già lavorato con Bill Condon in ‘Kinsey’ e mi voleva anche per questo, pur non essendo sicuro che avrei accettato. E’ un film melodrammatico e non sono queste le cose di cui mi occupo normalmente. Ma è un tale piacere lavorare con lui che alla fine ho accettato.

D. In questo film ha i ripreso alcuni dei temi del primo Twilight. Lo hai affrontato come se fosse la continuazione di quello o hai fatto come se non lo fosse?

R. Ho fatto come se fosse la continuazione dell’altro. La musica per i due film intermedi è stata composta da altri e nessuno di loro ha utilizzato temi del precedente. C’era un tema intitolato ‘Bella’s Lullaby” che è piaciuto molto e quando ne ha parlato con Bill Condon, lui è stato subito entusiasta di riprenderlo e così abbiamo fatto. Ci sono accenni al tema qui e là, e poi lo si ascolta per esteso nell’ultima drammatica scena.

D. Com’è stato lavorare insieme su questo progetto, visto il folle successo della serie…

R. Abbiamo iniziato con i trailer e poi ragionando su dove la musica dovesse iniziare e finire. Ma in un film come questo, di fatto, la musica non finisce mai. Ci sono 80 minuti di score in questo film, difficile quindi parlare di dove la musica dovesse iniziare e dove finire. Meglio confrontarsi su che cosa la musica doveva esprimere e su quale tipo di tema si prestasse meglio. C’è però stato un forte e piacevole scambio tra noi.

Un’altra difficoltà è data dai molti effetti speciali che non potevo seguire sullo schermo…a quel punto era necessario che il regista mi raccontasse quello che stava succedendo tipo ‘qui i lupi scendono dalla collina’ e cose simili.

D. Visto che scriverà anche le musiche per la seconda parte di BD, sta già pensando ai temi?

R. Ho letto la sceneggiatura della seconda parte ma non ho ancora visto alcuna immagine. Sapevo però che dovevo scrivere un tema per Edward e che doveva richiamare la ‘Bella’s Lullaby’ del primo film e che dovevo farlo per tempo in modo che Rob Pattinson potesse impararla – è un musicista ed è stato orgoglioso di farlo.

D. Un’ultima domanda sul suo processo creativo: che cosa la ispira? Che cosa fa per facilitare il processo creativo? Ascolta musica, va ai musei? Altro?

R. Penso di parlare a nome di molti compositori quando dico che non ho molto tempo per ascoltare della musica visto che lavoro quasi tutti i giorni. Ma quando ne ho ,tra un lavoro e l’altro, lo faccio. Di solito però riempio l’iPod di musica che poi ascolto quasi sempre in macchina.

Ma la cosa importante è trovare l’ispirazione per il film. E per trovarla lo si guarda molte volte, soprattutto nel primo mese, prima di non poterne più, oppure si legge il libro per cercare altri aspetti della storia. Io cerco anche di staccarmi dalla parte del mio lavoro più legata al business e quando è possibile esco di città, vado a Long Island ed è lì che in genere scrivo di più. Poi torno a Manhattan per fare il mixaggio. Mi piace New York, ci vivo da 30 anni, ma mi piace di più la natura, poter uscire dallo studio e dimenticarmi di tutto per un po’. Un tempo dovevo spostarmi per trovare la natura, ora ci vivo e mi piace molto.

Fonte: Twilight Italia

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